Che il titolo non porti fuori strada: non si tratta di una faccenda fra uomini e donne, ma dell’umanità intera e della sua storia. L’indagine della Taricone inizia da un problema di definizione su pace e guerra dall’antichità, quando si è iniziato a costruire una filosofia della guerra, sin dalla descrizione delle armi di offesa e di difesa. Si pensi agli elmi piumati, allo scudo di Achille, al rito della vestizione per la guerra, dove, nota acutamente l’Autrice del libro, ci si maschera, e l ’apparire è il punto focale allo scopo di fortificare se stessi e terrorizzare il nemico, predisporlo alla disfatta. La guerra, dove il maschio si accinge ad accontentare -come canta Alda Merini –/ la morte/per ogni dove,/come fosse una bocca da sfamare”. La guerra, così, ha una origine antropologica, cioè naturale, e prevede una vittoria, considerata come frutto di una superiorità di mezzi economici e persino spirituali, una “sorta di...