IT
     bandiera lingua italiano bandiera lingua inglese
logo Aracne AE for Europe
Estratto dal volume
La salute che verrà

Capitolo II
La rivoluzione digitale del diritto alla salute: tra retropia e futurismo

DOI:  10.53136/97912218239813
Pagine: 39-85
Data di pubblicazione: Dicembre 2025
Editore: Aracne
SSD:  SPS/07
Il progresso tecnologico ha introdotto nuove opportunità di erogazione e di fruizione delle prestazioni sanitarie che hanno finito con l’incidere profondamente sulla garanzia di taluni diritti costituzionali e in particolare, tra questi, anche sul diritto alla salute. Tutto ciò impone all’interprete di interrogarsi profondamente non solo sui benefici, ma anche e soprattutto sui rischi che i mezzi della c.d. sanità elettronica possono effettivamente determinare; ciò almeno sotto due profili: il primo relativo alla tutela della privacy; il secondo, più generale, in rapporto con gli altri diritti fondamentali, rispetto ai quali la biotecnologia e le sue applicazioni hanno contributo a creare e ad alimentare nuove pretese, tanto che ad essere messo in discussione è, oggi, il senso stesso dell’identità umana e della sua libertà. La messa a punto di esoscheletri robotici, di impianti cocleari o retinali, o ancora la stimolazione cerebrale, lasciano intravedere, infatti, un possibile impiego della tecnologia svincolato dall’obiettivo di carattere essenzialmente terapeutico, con lo scopo di migliorare le prestazioni umane sul piano fisico, sensoriale e cognitivo. Ecco perché, in un tempo a venire che si prefigura come la fine della nostra identità per lasciare spazio a una corporeità sempre più fluida, non definita e artificiale, non si può fare a meno di domandarsi quale spazio rimarrebbe per l’Uomo nella sua accezione originaria di essere complesso, quale espressione non già solo di una mera attività biologica, bensì di un’unità duale di mente e corpo, il cui valore intrinseco, che si identifica con la dignità di cui ciascuno è portatore, rischia di essere seriamente compromessa dal “postulato transumanista”, che vede nell’Essere umano un qualcosa di ormai antiquato e che, proprio per questo, dovrebbe essere superato, digitalizzato, manipolato e riprogettato a livello genetico con l’obiettivo (forse utopico) del raggiungimento di una perfezione biologica, a cui non è detto corrisponda, però, anche la felicità psicologica.
@racne editrice for europe e @racne sono marchi di impresa di Adiuvare S.r.l.