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Quaderni dell’Osservatorio Annibal Caro

La Collana dei “Quaderni dell’Osservatorio Annibal Caro” è promossa dal Comitato tecnico-scientifico permanente denominato “Osservatorio Annibal Caro: educazione, ricerca, valorizzazione”, istituito nel 2019 con atto di Giunta del Comune di Civitanova Marche, città natale di Annibal Caro, importante letterato e umanista, nato a Civitanova Alta nel 1507 e morto a Roma nel 1566. I componenti dell’Osservatorio sono stati selezionati tra personalità di chiara fama in vari settori: letterario, linguistico, filologico, artistico, storico, archivistico, in un’ottica decisamente multidisciplinare delle varie competenze coinvolte nel progetto, al fine di dare all’Osservatorio un respiro culturale di tipo reticolare. Lo scopo principale della Collana è quello di valorizzare al meglio il nome di Annibal Caro, figura tra le più eclettiche ed emblematiche della cultura umanistico-rinascimentale, proprio per la sua variegata e intensa produzione: da quella epistolare a quella poetica, teatrale, traduttiva. La Collana è stata pensata come “luogo” pulsante, aperto, di una serie di interessi e di occasioni volti soprattutto a promuovere, indirizzare ricerche innovative su Annibal Caro, valorizzando quei non pochi e significativi segnali di modernità che affiorano a più riprese nella sua articolata produzione. “Marchegiano e di piccola terra”, come ebbe a scrivere felicemente Giacomo Leopardi in un passo dello Zibaldone, Annibal Caro seppe guardare ben oltre la sua “piccola” e amata “terra” d’origine intrecciando, specie nel suo soggiorno romano, in qualità di cortegiano e segretario al servizio di alcune tra le più potenti e illustri famiglie del tempo (i Farnese su tutti), importanti rapporti culturali con il potere politico. Alla sua amata e mai dimenticata “terra” il Caro dedicò tra l’altro un famoso sonetto “Alla mia Patria”, oggi inciso in una lapide in travertino sulla facciata del palazzo della Delegazione a Civitanova Marche Alta. La Collana intende, in qualche modo, seguire questo percorso di formazione umana e culturale a livello di studi, incontri, ricerche, approfondimenti, pubblicazioni, che, partendo dalla valorizzazione del territorio di origine, sappia muoversi in una direzione più nazionale e internazionale. Tra gli intenti della Collana c’è anche quello di far conoscere la figura del Caro nelle scuole di ogni ordine e grado perché la letteratura si riprenda a pieno titolo la sua funzione educativa e civile. La Collana vuole essere dunque lo specchio di una serie di importanti progetti e iniziative che l’Osservatorio intende sviluppare, e che, partendo da quanto a oggi storicizzato, scavi sempre più nella modernità e nella attualità del Caro in rapporto anche al nostro “deserto” tempo. Figura, il Caro, poliedrica e sfaccettata, espressione di un tempo storicamente tra i più complessi, tormentati ma proprio per questo tra i più affascinanti per le straordinarie soluzioni artistiche e letterarie prodotte. La nota dominante del Caro, che ha saputo riunire significativamente in sé le doti di scrittore, poeta, commediografo, epistolografo, filologo, numismatico, iconografo, insomma del letterato a tutto campo, è stata quella di una tastiera linguistica sempre felicemente mossa, increspata, sempre sul respiro della storia e della cultura del tempo, dando così forma a quella curiositas che è stato il timbro delle menti più aperte, propositive. Talento che il Caro ha saputo far fruttare anche nella famosa traduzione dell’Eneide virgiliana; “volgarizzamento” rimasto per secoli un faro assoluto di riferimento letterario grazie a una lingua armoniosa e innovativa da “parere - sempre secondo un calzante giudizio di Leopardi - l’opera non traduzione, ma originale”.

I componenti del Comitato tecnico-scientifico della Collana sono gli stessi componenti dell’Osservatorio Annibal Caro, di cui fanno parte il prof. Marcello Verdenelli, direttore della Collana dei “Quaderni dell’Osservatorio Annibal Caro”, già docente di Lingua letteraria e linguaggi settoriali presso l’Università di Macerata, il prof. Giulio Ferroni, già docente di Letteratura italiana presso l’Università Sapienza di Roma, il prof. Enrico Garavelli, docente di Filologia italiana presso l’Università di Helsinki, il prof. Stefano Papetti, docente di Museologia presso l’Università di Camerino e consulente scientifico beni culturali-musei, il prof. Pierluigi Cavalieri, ricercatore indipendente, docente di lingua inglese presso l’Istituto Superiore “Filippo Corridoni” di Civitanova Marche, la dott.ssa Enrica Bruni, Storico dell’arte e Direttore della Pinacoteca civica “M.Moretti”, con sede presso la casa natale di Annibal Caro a Civitanova Marche Alta, la dott.ssa Mara Pecorari, esperta di ambito storico archivistico, ricercatrice indipendente, componente del Consiglio direttivo della sezione Marche dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI), Istruttore Direttivo presso l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “ASP Paolo Ricci” di Civitanova Marche. Con la qualifica di componente straniero, fa parte del Comitato tecnico-scientifico della Collana il prof. Harald Hendrix docente di Letteratura italiana all’Università di Utrecht e già direttore del Knir, l’Istituto olandese di cultura a Roma dal 2014 al 2019. Ci spiace davvero non condividere la nascita della Collana con uno dei suoi più convinti promotori e maggiori studiosi di Annibal Caro, un vero maestro, nonché membro ad honorem dell’Osservatorio Annibal Caro, che ricordiamo con profonda ammirazione e infinito affetto: il prof. Riccardo Scrivano.
Pubblicazioni nella collana
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