“Hominum causa omne ius constitutum est.”
Hermogeniānus (D. 1.5.2.)
IURA PUBLICA nasce dalla convinzione che i disordini che caratterizzano l’esperienza politica e costituzionale contemporanea imponga agli studiosi di diritto pubblico di ritornare a guardare ai fenomeni della realtà da una prospettiva diversa. Servono riflessioni che, sulla falsariga di tradizioni metodologiche consolidate, siano capaci di recuperare il rapporto vitale con discipline non giuridiche come la storia, la filosofia, l’economia o la scienza politica. Altrettanto irrinunciabile però è l’esigenza di salvaguardare la dimensione plurale che, sulla scorta degli insegnamenti kelseniani, la dottrina giuspubblicistica ha saputo valorizzare e che, a partire dall’affermazione delle costituzioni rigide e normative del secondo dopoguerra, è diventata la bussola essenziale del costituzionalismo contemporaneo. Serve un ius publicum che, senza cadere nelle tragiche semplicazioni di schmittiana memoria, non tema il confronto con i problemi e partendo dal passato abbia il coraggio di immaginare soluzioni innovative adatte al mondo che cambia. Non l’illusorio arroccamento nei sempre più fragili schemi costituzionali contemporanei, non la chiusura in un rassicurante ius publicum europaeum costruito attorno ad un centro sovrano, ma l’esplorazione delle soluzioni dei molteplici iura publica che storicamente si formano, si differenziano e si intrecciano nello spazio europeo e globale.
La Collana accoglie studi teorici, storici e comparati che indagano istituzioni, poteri, garanzie e conflitti nella loro concreta articolazione, valorizzando la pluralità delle tradizioni costituzionali e dei livelli di governo. IURA PUBLICA intende così offrire un luogo di riflessione critica sul diritto pubblico come insieme dinamico di esperienze normative, aperto al confronto tra ordinamenti e consapevole della propria storicità.