La riflessione della storica Fiorenza Taricone attraversa il rapporto tra pace e guerra mostrando come questi due mondi siano stati pensati e vissuti dagli uomini e dalle donne: fin dall’antichità la guerra è stata elaborata esclusivamente dagli uomini filosoficamente, giuridicamente, politicamente, linguisticamente. La pace, invece, è rimasta un’ombra definita solo come ciò che la guerra non è, come semplice assenza di conflitto. Emblematica, anche nel linguaggio, l’affermazione di Eraclito: «Polemos di tutte le cose è padre, di tutto poi è re». Padre e re: figure maschili, quelle che avevano il potere di decidere le guerre anche per le donne e di combatterle. Il pensiero occidentale, da Machiavelli a Hobbes e Spinoza, elabora una visione utilitaristica della guerra, come strumento politico, come arte dell’inganno e strumento di ordine. Dal pensiero aristotelico dell’uomo fino a quello greco romano radicandosi nel poi nel messaggio cristiano l’opposizione alla guerra arriva fino a noi come ...