Nell’incipit del libro è già individuato un vizio di origine di non poco conto, che inficia il dibattito teorico su pace e guerra. L’attenzione al loro rapporto – scrive l’autrice Fiorenza Taricone – «ha dato luogo maggiormente fin dall’antichità ad una precisa filosofia della guerra, ma non ad una chiara filosofia della pace». Anche la Chiesa cattolica e le Chiese protestanti, con rare eccezioni rappresentate dai movimenti ereticali e dalle minoranze religiose, hanno giustificato l’uso della guerra, nonostante il Vangelo non lasci molti dubbi a interpretazioni alternative. Nella secolare letteratura sulla guerra – da Platone e Aristotele, ai teologi San Tommaso e Sant’Agostino, ai fondatori della modernità come Machiavelli, a giusnaturalisti come Grozio, ai filosofi assolutisti come Hobbes, a quelli del diritto come Kant, ai teorici dell’arte militare come von Clausewitz, fino agli studiosi contemporanei che rileggono questi classici – le donne sono «inconsuete firme» che diventano invece frequenti nella...