DOI: 10.53136/97912218248343
Pages: 27-51
Publication date: July 2026
Publisher: Aracne
SSD:
M-PED/02 M-STO/02 M-STO/04
Nonostante la figura di Maria sia intimamente connessa a quella di Cristo e attestata in tutte le fonti cristiane, la sua autonomia iconografica emerge con forza solo a partire dal tardoantico, in contesti funerari, cultuali e devozionali. Questo contributo esamina l’evoluzione della rappresentazione mariana, ponendo a centro la rilevanza teologica e iconografica della figura di Maria e, attraverso un’analisi comparata tra fonti canoniche neotestamentarie e testi apocrifi, vuole indagare le radici narrative e le trasformazioni delle rappresentazioni mariane, con particolare attenzione ai cicli pittorici che ne hanno veicolato la dignità e l’autorità spirituale. L’articolo intende evidenziare come la tradizione apocrifa abbia contribuito alla costruzione di un modello femminile sacro, che si è consolidato nell’arte cristiana come immagine di intercessione, maternità e gloria celeste.