I lavori sono aperti da una Premessa del curatore e da una Introduzione di Massimo Seriacopi, direttore della Collana «Minima Dantesca», che dichiarano le ragioni che hanno motivato queste indagini: riunire «diverse esigenze e scopi di carattere scientifico e culturale» (p. 13), nel periodo che immediatamente ha seguito il settimo centenario della morte di Dante. Partendo quindi da una stringata indagine sullo status quaestionis e dalla constatazione di una «voragine» (pp. 15-16) ancora incolmata aperta dagli studi degli ultimi decenni (ma di molti, anche dei recentiores, non si trova alcun riferimento né nella Introduzione, né in bibliografia, né nelle note), il libro presenta l’esito di alcune indagini condotte secondo diverse direttrici, riportando all’attenzione del lettore alcuni dei tradizionali snodi critici, ben dibattuti.
Il primo contributo, firmato da...